I Costi

TV Digitale Terrestre Gli svantaggi del digitale terrestre sono legati soprattutto al passaggio dal sistema analogico. Anche se il decoder, più propriamente chiamato set top-box, può essere integrato nei televisori di ultima generazione, tuttavia per utilizzate il televisore di casa magari acquistato poco tempo fa, è necessario acquistare un decoder digitale terrestre specifico per ogni televisore posseduto.
Ne esistono due tipi: il decoder digitale terrestre interattivo ed il decoder digitale terrestre non interattivo quest'ultimo chiamato comunemente Zapper.
Il decoder digitale terrestre interattivo permette la visione sia dei programmi in chiaro sia quelli trasmessi in forma criptata ovvero a pagamento (come per esempio gli eventi sportivi importanti di grande interesse, film appena usciti al Cinema e programmi per soli adulti).
Solo questo tipo di decoder può essere acquistato con il contributo statale di 50 euro per ogni abbonamento Rai regolarmente rinnovato e con regole diverse da Regione a Regione.
Il decoder digitale terrestre interattivo può essere collegato alla linea telefonica per usifruire di alcuni servizi aggiuntivi quali per esempio la ricarica delle smart card prepagate dei canali trasmessi in forma criptata, oppure per effettuare acquisti di beni di consumo sui canali di shopping on-line, oppure per partecipare al dei giochi a quiz trasmessi anche in chiaro.

Il decoder digitale terrestre non interattivo (zapper) invece consente la visione esclusiva dei canali non criptati, ovvero trasmessi in chiaro.

Gli apparecchi ad alta definizione per cui il digitale è pensato sono ancora costosi. Negli ultimi due anni sono sorti dei servizi a pagamento detti pay per view, attualmente ad opera di Mediaset e Telecom. Qui vengono trasmessi eventi sportivi, film e telefilm in anteprima, spettacoli teatrali e concerti che fino ad oggi mancavano non essendoci i mezzi, sul supporto analogico, di trasmettere a utenti specifici che avessero pagato. L'accordo di Mediaset e La7 con le squadre di calcio di Serie A e di Rai e Sportitalia per la Serie B per i diritti televisivi sul digitale è stato un ulteriore passo in questa direzione.

La Ricezione

TV Digitale Terrestre Lo switch-off ovvero lo spegnimento del segnale analogico, è iniziato in Sardegna ed in Campania nel 2008 e si concluderà in Italia entro il 2012 secondo il calendario nazionale, approvato con decreto ministeriale del 10 settembre 2008. Tuttavia in altre Regioni italiane dalla metà di giugno 2009 due canali anlogici nazionali come Rai Due e Retequattro sono passate sul digitale terrestre in parte del Piemonte, nel Lazio e in Tentino Alto Adige.
Attualmente le trasmissioni del digitale terrestre in italia sono in fase di sperimentazioone e perfezionamento. Molte zone non sono ancora coperte dal segnale digitale oppure sono soggette a temporanei blackout.

A differenza del segnale analogico che ha una degradazione graduale (vale a dire, c'è una transizione continua tra la ricezione perfetta e l'impossibilità di vedere una qualunque immagine), il segnale digitale è un sistema quasi "on-off". Questo significa che sopra una certa soglia di rapporto segnale/rumore il segnale viene visualizzato perfettamente, con il software che riesce a ricostruirlo grazie alla ridondanza dei dati inviati via etere. Al ridursi del rapporto segnale/rumore il numero di errori di decodifica (detto BER) cresce fino al punto in cui la correzione dell'errore diviene impossibile, con un passaggio repentino a una non fruibilità assoluta del segnale. In questa situazione, appaiono spesso disturbi tipici della codifica MPEG, quali "quadrettoni colorati" in luogo dell'immagine video e fischi e altri rumori anomali in luogo del normale audio.

La disposizione ministeriale che prevede solamente una stazione di trasmissione per provincia potrebbe creare problemi nelle zone montuose. I ripetitori installati sono attualmente una piccola frazione della copertura necessaria. Le prime regioni che dovrebbero passare completamente al segnale digitale sono la Valle d'Aosta e la Sardegna (switch-off inizialmente previsto per il febbraio 2006 e spostato al 15 marzo per i capoluoghi, mentre per l'intera regione a fine luglio).

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