La qualita' dell'immagine

TV Digitale Terrestre Il principale vantaggio della tecnologia di trasmissione digitale del segnale è la qualità. Il secondo vantaggio è l'indifferenza ai disturbi in ricezione. Il flusso dei dati digitali che rappresentano il programma prima della trasmissione viene compresso per ridurre la banda passante necessaria secondo un algoritmo detto MPEG-2 la cui definizione è dovuta soprattutto ad un ricercatore italiano, Prof. Leonardo Chiariglione, attualmente professore presso l'università di Daejeon in Corea del Sud. Il flusso digitale del segnale, pur garantendo la qualità della trasmissione, non può migliorare la qualità del quadro video fornito in ingresso ai convertitori A/D. Il programma televisivo rappresentato segue sempre lo standard PAL, lo stesso della televisione analogica che però può essere fruito al massimo delle sue possibilità: le linee che compongono il quadro passano dalle circa quattrocento delle migliori trasmissioni analogiche alle quasi 600 previste dallo standard PAL e sfruttabili dai comuni televisori. Collegando per la visione un moderno televisore LCD che potrebbe visualizzare più linee orizzontali, per es. 768 linee, la risoluzione del quadro non migliora, viene semplicemente adattata aggiungendo le linee che mancano. Il sistema digitale terrestre, come tutti i sistemi digitali, è però facilmente migliorabile: utilizzando la stessa infrastruttura sarà possibile trasmettere dati che rappresentano non più un quadro televisivo di tipo PAL ma anche quadri con risoluzioni più elevate, fino ad arrivare alla risoluzione di 1080 linee orizzontali che rappresentano oggi la cosiddetta "alta definizione" piena, oppure le 720 linee dell'alta definizione ridotta.

Aumento del numero dei canali

TV Digitale Terrestre Un secondo vantaggio del digitale terrestre riguarda la risoluzione del problema del sovraffollamento delle bande di frequenza terrestri, le quali sono limitate in Italia a circa 55 nazionali riservate alle trasmissioni tv. Il digitale terrestre permette di moltiplicare, a parità di frequenze radio disponibili, il numero dei programmi televisivi trasmessi. Su ogni canale televisivo viene trasmesso un flusso di dati che trasporta nello stesso momento con la tecnica del multiplex un certo numero di programmi televisivi diversi. Non esiste un numero fisso di programmi televisivi che si possono trasmettere perché questo è funzione della larghezza di banda occupata da ciascun programma, tenendo presente che la larghezza di banda massima a disposizione per singolo canale è circa 24 Mbit/sec. In un canale si possono così trasmettere quattro programmi da 6 Mbit/sec l'uno, oppure dodici programmi da 2 Mbit/sec ciascuno, ovviamente con una minore qualità delle immagini. È ovviamente possibile trasmettere anche un solo programma da 24 Mbit/sec ad alta qualità, per esempio con una definizione maggiore. Attualmente l'ipotesi è solamente teorica, perché la trasmissione, per essere realmente fruibile, avrebbe bisogno anche di un ricevitore in grado di fornire in uscita un segnale ad alta definizione, e anche il display (televisore o monitor) dovrebbe essere ad alta definizione.

Interattivita'

TV Digitale Terrestre La trasmissione digitale consentirà di interagire con la televisione; ciò consiste nella possibilità di dialogare attraverso il decoder, munito di modem, con l'emittente. Mentre con le trasmissioni analogiche gli impianti funzionano da semplici ricevitori, con le trasmissioni digitali è possibile interagire con l'emittente attraverso un decoder che adotta lo standard compatibile con il digitale terrestre, detto MHP. Si potrà partecipare a programmi televisivi a quiz, rispondere a domande e sondaggi, interrogare il portale su alcuni servizi come quelli del proprio comune, eseguire operazioni bancarie, eccetera. Alcuni sostengono che questo porterà vantaggi non solo per gli utenti, ma ancor di più per le aziende televisive e per quelle pubblicitarie perché, vista l'esperienza inglese con la televisione digitale, essa sarà gratuita e gli unici guadagni verranno da questo settore. Si deve considerare che per poter interagire con un canale digitale ci si deve connettere via modem v.90, ISDN, ADSL o usando le reti cellulari GPRS/UMTS, e probabilmente pagare una tariffa d'utilizzo aggiuntiva. Ciò è necessario perché le antenne sono solamente riceventi. In teoria le si potrebbe trasformare da riceventi in ricetrasmittenti, ma ciò sarebbe molto più complicato. Per l'utilizzo delle funzioni interattive c'è stato un accordo tra le case di produzione su indicazione del governo che ha stabilito che ogni decoder debba avere 4 tasti posti sul telecomando, di quattro colori diversi (come succede già in alcuni modelli per semplificare l'uso del Televideo), in modo da semplificare all'utente il servizio.

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